IL METODO PITANGUY

La "SCUOLA BRASILIANA" contro la "SCUOLA AMERICANA"

IN COSA CONSISTE?

Il Professor Ivo Pitanguy, girando il mondo e partecipando ai più importanti congressi chirurgici, ha sempre puntato il dito contro le tecniche aggressive di ringiovanimento e ripetuto fino all’esasperazione che “chirurgia estetica” non significa “ringiovanimento forzoso”

Al contrario, ha sempre parlato di “rinfrescare”, “ripulire” le imperfezioni che il tempo porta sul volto e sul corpo delle persone, e di “armonia tra corpo e mente“. Perciò le tecniche chirurgiche, sposate dalla scuola di chirurgia plastica brasiliana e insegnate presso l’Istituto Pitanguy, portano naturalmente all’ingentilimento e all’armonia del corpo e del volto dei pazienti. Mai, in nessun caso, devono invertire il normale corso di invecchiamento.

È molto differente dalla scuola americana.

La cosiddetta “scuola americana” tende a “tirare troppo”, a “ringiovanire anche di svariati decenni” una persona. Talvolta i risultati degli interventi chirurgici sono ben poco naturali.

Sposando pienamente l’idea del Professor Ivo Pitanguy, il Dr. Papaleo si è rifiutato spesso di “tirare troppi” anni ai propri pazienti. Al contrario, il suo obiettivo è quello di donare loro un miglioramento fisico e visivo autentico, senza renderli innaturali.

Ivo Pitanguy - Iniziative benefiche | Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica a Bologna | Dr. Papaleo
Ivo Pitanguy e la scuola brasiliana | Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica a Bologna | Dr. Papaleo

IL PROFESSOR IVO PITANGUY

“La chirurgia plastica deriva da una finalità trascendente: il tentativo di armonizzare il corpo con lo spirito, l’emotività con il razionale, puntando a stabilire un equilibrio che permetta all’individuo di sentirsi in armonia con la propria immagine e con l’universo che lo circonda.” – Professor Ivo Pitanguy

Tra i più grandi pionieri di chirurgia plastica a livello mondiale, il Dr. Ivo Pitanguy si è spento all’età di 93 anni a Rio de Janeiro. Il giorno prima aveva portato la Torcia Olimpica durante l’inaugurazione dei Giochi Olimpici del 2016.

È conosciuto a livello mondiale perché identificato da moltissime celebrità come il chirurgo plastico per eccellenza. Metteva le sue abilità sia al servizio dei ricchi e dei potenti del mondo, sia dei più poveri ed dei più sfortunati, imbastendo numerose iniziative di cure gratuite.

Le foto che gli furono scattate nel 1961, mentre curava le vittime del terribile incendio di Niteroi, vicino a Rio, fecero il giro del mondo.

Lo stesso Pitanguy descrisse l’evento come catalizzatore di una vera e propria trasformazione. Trattare le bruciature della pelle, disse, gli mostrò come gli interventi di chirurgia plastica non fossero insignificanti. Al contrario, potevano essere sorprendenti rimedi curativi sia per la psiche che per il corpo.

Nel corso degli anni il Dr. Pitanguy ha aiutato a sviluppare alcune delle tecniche che, oggi, rappresentano lo standard della chirurgia plastica, come le operazioni di riduzione del seno, oppure l’addominoplastica con cicatrici abbastanza basse da potersi nascondere facilmente sotto un bikini.

Medici da tutto il mondo sono andati a Rio per veder operare il Professor Pitanguy ed imparare da lui.

I rotocalchi internazionali hanno spesso parlato di decine e decine di attrici, attori, politici, nobili, esponenti di famiglie reali e uomini d’affari che da tutto il mondo si recavano alla clinica di Pitanguy. 
Ciò nonostante, il professore si è sempre rifiutato di confermare le loro identità alla stampa. Come il suo mentore, anche il Dr. Papaleo ha sempre biasimato i colleghi che ostentano i loro clienti vip per farsi pubblicità).

Nel 2008 il New York Magazine si è riferito a Pitanguy come “il re della chirurgia plastica”. Il periodico tedesco Der Spiegel lo ha definito “il Michelangelo del bisturi”.

In un articolo il New York Times ha scritto: “Nel XX secolo forse solo due brasiliani – Pelé, la stella del calcio, e Carmen Miranda, la cantante ed attrice con i capelli carichi di frutta – erano conosciuti a livello internazionale più del Dr. Pitanguy”. E ancora: “In alcuni circoli dell’alta società e delle celebrità anni ’70 e ’80, la frase ‘vacanza in Brasile’ era diventata sinonimo di ‘visita ristoratrice’ alla sua clinica”.

Le fonti utilizzate e consultabili per scrivere questa pagina sono state:
– articolo del New York Times, consultabile qui
– articolo del Der Spiegel, consultabile qui
– articolo dell’Independent, consultabile qui

e anche:
– il sito dell’Istituto Ivo Pitanguy, consultabile qui
– il sito della “Società Brasiliana di Chirurgia Plastica”, consultabile qui
– il sito della “Associazione degli ex alunni del Prof. Ivo Pitanguy” (AEXPI), consultabile qui

Chiudi il menu